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TITOLO: In margine a un programma TV della BBC/SBS

WRITTEN BY: Lorenzo Matteoli

DATE: 15 Febbraio 2007

Note in margine a un documento prodotto dalla BBC e trasmesso in Australia da SBS
The Power of  Nightmares.

I nostri anni di "guerra al terrorismo" passeranno alla storia come anni vissuti combattendo un incubo prefabbricato.
L'ipotesi che si sta consolidando dall'analisi obbiettiva degli ultimi 5 anni (dopo il 9/11) è che mentre esistono movimenti di terroristi di matrice nazionalistica, fondamentalista islamica o meno, locali, NON ESISTE una organizzazione centrale unica strutturata con un programma di terrorismo planetario globale.
Semplicemente non esiste.
Al'Qaeda è il prodotto del desiderio Americano e dei neocons di avere un "nemico" globale da combattere. Una ipotesi con la quale hanno giustificato e supportano enormi interessi del Military Industrial complex e delle grandi compagnie petrolifere. Una ipotesi, o una paranoia, in altre parole che è particolarmente utile per specifici interessi industriali e finanziari, e alla patologica sindrome imperiale dell'America di Bush.
Un desiderio così forte che li ha spinti, e con loro molti altri paesi al mondo, ad interpretare in termini di "Al'Qaeda" tutto quello che come tale poteva essere interpretato. Molto spesso, se non quasi sempre, andando ben oltre i limiti del buon senso e dell'intelligenza.
Vi sono episodi che sono grotteschi come quello dei quattro islamici arrestati a Buffalo (NY) e citati in diversi discorsi di Bush come una "sleeping terrorist cell" denunciati da un pregiudicato che voleva negoziare con la giustizia Americana la sua situazione penale (come ebbe a confessare due anni dopo), le prove contro il gruppo erano un video girato a Disneyland in California assolutamente turistico e innnocente che venne "interpretato" dalla CIA e dall'FBI come un pericoloso messaggio in codice. La lettura dell'interpretazione fatta in parallelo alla trasmissione del video la dice lunga sulla follia della sindrome paranoica che attanaglia l'"intelligence" USA. Quando uno dei quattro è andato nel Baharain ha trovato una fidanzata e si è sposato l'e.mail con il quale salutava gli amici e li avvertiva che a seguito del matrimonio probabilmente non li avrebbe più visti venne di nuovo interpretato come un messaggio in codice (il "matrimonio" era l'evento terroristico e "non vi vedrò più" era il saluto del suicide bomber: questa è realtà presentata in un Tribunale Americano e non una fantasia).

Un'altra storia, fra le molte, della follia paranoica della CIA/FBI è quella di Maher Arar, cittadino Canadese di 33 anni fermato all'aereoporto Kennedy di New York nell'ottobre del 2003 dall'FBI su segnalazione di "servizi segreti", e spedito in Giordania sotto scorta, consegnato alla Siria, sbatttuto in galera e torturato per mesi prima di riiuscire a farsi recuperare dal Governo Canadese. La segnalazione si basava su informazioni errate o su omonimia, una cosa che può succedere, ed è successa, a qualunque sfortunato pellegrino. Il documento della BBC cita numerosi altri casi: è preoccupante transitare per gli aereoporti USA specialmente per chi proviene da paesi arabi o vi ha transitato. Le leggi per la Home Security in vigore negli S.U. (Patriot Act) non danno nessuna garanzia, niente avvocati, nessuna possibilità di appellarsi, i soggetti vengono ammanettati e gestiti dal noto sistema di deportazione segreta (mandatory rendition), che viene operato con la complicità dei servizi segreti di molti paesi (Italia compresa).
Tora Bora illustrato dalla stampa mondiale come una superfortezza imprendibile scavata nelle montagne dell'Afghanistan l'ultima ridotta di Osama in realtà non esisteva se non sotto forma di qualche caverna usata come deposito di munizioni. L'esercito della Northern Alliance si è arricchito "vendendo" agli Americani centinaia di miserabili pastori che venivano mistificati per pericolosi terroristi.
Questa "proiezione" paranoica ha lanciato il mondo in un ciclo perverso del quale non si vede la fine. Quello che è peggio è che i fantasmi così selvaggiamente imposti attraverso la follia mediatica rischiano di diventare realtà.
La paranoia del "terrorismo planetario globale" e la guerra assurda fatta contro questo in Iraq e in  Afghanistan, ha distratto l'attenzione dai veri problemi matrice del terrorismo locale, e motivato da situazioni geopolitiche locali, impedendo di affrontarle in modo consistente. Ha anche suggerito a questa forma di terrorismo locale l'idea di praticare attacchi spettacolari in luoghi particolarmente emblematici (Londra, Madrid, Bali).

Il terrorismo esiste (peraltro è sempre esistito) ma NON E' quello "fabbricato" da Bush e dalla CIA con l'assist di Blair. La lotta al "terrorismo" di comodo e fabbricato per giustificare la speculazione imperiale USA e del military industrial complex di fatto impedisce di comprendere e affrontare in modo adeguato le diffuse e molteplici matrici dei terrorismi locali, di matrice islamico/nazionalista o di matrice pauperistica/marginale. Quando non di matrice maniacale, di patologia psichica  o sottosviluppo culturale, come le rifondate BR Italiane.

L'ipotesi della "prevenzione" che giustifica l'arresto e la condanna senza processo di persone non per delitti commessi ma per "delitti che potrebbero commettere", ha stravolto i fondamenti del diritto ed è diventato un pericoloso cancro ideologico per sradicare il quale ci vorranno generazioni. La associazione fra questa deformazione della logica giuridica con la “paura” la rende particolarmente tenace e resistente alla mediazione dialettica e politica ragionevole.

L'idea che ho esposto e che sta prendendo corpo nelle analisi più avanzate della situazione contemporanea, verrà combattuta con ferocia dal sistema politico/mediatico. Per la "linea" conforme è una idea blasfema. Per i governi e per i personaggi politici compromessi è semplicemente letale: ne è prova il dramma di Blair visibile sul suo volto di personaggio decente, e  l’arrogante involuzione di Bush e dei suoi neocons nella loro puerile e criminale paranoia mentale, trasparente nei discorsi senza senso e nella vergognosa demagogia delle tesi. Una involuzione che purtroppo può sfociare in iniziative disperate e catastrofiche, sacrificando altre decine di migliaia di vite, per salvare la faccia dopo il tragico errore.

Un altro ragionamento che conforta questa ipotesi è che se veramente esistesse questa formidabile struttura planetaria organizzata e funzionante, ci sarebbero attentati con migliaia di morti ogni settimana. Essendo il sistema delle infrastrutture dei paesi industrializzati (Europa,USA, Canada, Giappone, Cina) notoriamente indifendibile dall'attacco suicida.
Negli Stati Uniti non ce ne è stato nemmeno uno dopo il 9/11, e NESSUNO dei più di 600 arrestati con l'accusa di terrorismo è stato condannato da un Tribunale Americano: l'"evidence" inventata dall'FBI e dalla CIA non ha retto alla cross examination.

Morte, fallite o dimenticate le Ideologie e le Utopie che hanno motivato l’azione e l’impegno politico degli ultimi 300 anni, la politica non è più capace di una visione del futuro per la quale valga la pena lavorare e impegnarsi in positivo, è solo capace di una visione dominata dalla paura e dal terrore.  Strumentalmente utile per gli interessi di speculazione congiunturale più torbidi, o per le letali grammatiche puerili dei Rumsfeld, Wolvowitz, Perle, Bush, Cheney & C. purtroppo votati ed eletti al potere per ben due volte dalle masse rurali Americane.
Questo è il vero pericolo "planetario e globale". Transgenerazionale.
Anzi, se pericolo è qualcosa di male che potrebbe succedere, non si tratta nemmeno di pericolo: è accaduto, è nelle cose che stiamo vivendo.

Lorenzo Matteoli